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Paolo Romani contro Barbara D'Urso per Domenica Live su Parigi: 'Ignorante e inadeguata'. Critiche sui social

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Una nuova polemica travolge Barbara D'Urso con nuovi attacchi verso il tipo di televisione che la conduttrice rappresenta. Gli attentati di Parigi hanno visto Mediaset in grandissima difficoltà nella realizzazione di speciali e in maniera soprendente sabato pomeriggio è stata programmata una puntata speciale di Pomeriggio 5 mentre ieri la rete si è affidata a Domenica Live per assicurare la copertura dell'argomento.

Lo stile però è rimasto invariato, toni urlati (Sgarbi tra gli ospiti) e molta inesperienza su temi delicati con le conseguenti accuse di sciacallaggio mediatico. Nel pomeriggio è arrivato anche lo sfogo di Paolo Romani che su Twitter ha dichiarato: "D'Urso sei inadeguata e insopportabile. Occupati di amori, canti, balli e pettegolezzi, non di problemi seri. Dov'è il direttore di Canale 5?". Le parole dure del capogruppo di Forza Italia sono state condivise in rete più volte e in molti si sono chiesti il motivo dell'assenza del Tg5.

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Il programma ha chiuso quasi due ore prima la puntata per non occuparsi di temi leggeri ma questo non è bastato a placare le polemiche. Romani è un volto simbolo del berlusconismo e le sue parole pesano, le dichiarazioni continuano a Repubblica: "Non è una giornalista, non sa niente! Era lì con Alfano, con la Lega e con l'esponente di una comunità islamica, ma era chiaro che non sapeva di cosa stava parlando. Ma lo sa che nel mondo ci sono un miliardo e 700 milioni di musulmani e che certo non sono tutti terroristi? Non si può parlare di queste robe non sapendo nulla, dando del tu al ministro dell'Interno, intervistandolo senza contraddittorio e dicendo cose come: 'Mi raccomando, non bombardate, ci sono i bambini siriani!'. Sei un'ignorante, parla delle tue cavolate e lascia stare argomenti così seri e delicati".

Romani rivela poi di aver invitato Toti a lasciare lo studio e fa sapere di non temere le reazioni di Berlusconi: "Chi se ne frega! Io sono un uomo indipendente. Sono stato insultato al Senato per aver ricordato la differenza tra l'articolo 11 della Costituzione e l'articolo 78 sullo stato di guerra. I leghisti hanno detto che facevo un favore al governo, ma io vado avanti per la mia strada".

In serata arriva il commento anche di Claudio Brachino, il direttore di Videonews in parte si dissocia da quanto andato in onda a Domenica Live: "Non concordo con alcune opinioni espresse da Barbara D’Urso, che appartengono alla sua libertà espressiva, ma non coincidono con la linea editoriale e politica della testata che dirigo. Non sono neanche d’accordo con quelli che, con un giudizio tribale e immediato, vogliono togliere alla D’Urso la patente di agibilità, quella televisiva. La patente la rilascia sempre e soltanto l’editore".

In rete, va detto, è partita anche una campagna di solidarietà guidata da altri politici e amici di Barbara D'Urso. Da Daniela Santanchè "Io sto con Barbara D'Urso" a Matteo Salvini che la difende: "Triste che la politica si preoccupi di attaccare conduttori televisivi". Salterà qualche testa?

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