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Pif: "Il testimone continuerà. Matteo Renzi? Lo vorrei Premier". (Intervista Excite Italia)

  • Mtv (ufficio stampa)

di Gabriella Sardisco
@gabrisar

Palermitano classe 1972, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, è da anni il fiore all'occhiello di Mtv. Con le sue interviste ai personaggi famosi ne "Il Testimone", giunto alla quinta stagione, l'ex Iena si rivela la vera della star del programma grazie al quale rivela tutta la sua personalità. In ogni puntata il pubblico impara a conoscere i vip ma soprattutto Pif che racconta se stesso attraverso gli altri. Tra il primo film su Palermo, il desiderio di condurre le Iene e la fidanzata Giulia Innocenzi che lo ama per quello che è: ecco come si racconta Pif ad Excite.

Cinque stagioni de "Il testimone", finora qual è il personaggio che ti ha colpito positivamente e quale negativamente?
Negativamente, per educazione non posso dirlo. Positivamente, dei vip, Bianca Balti perché è stata assolutamente naturale. In realtà poi le storie che ti arricchiscono di più sono quelle delle persone che non lavorano nel mondo dello spettacolo, quelle non famose.

Intervistando Corona e Fabri Fibra hai mostrato una parte di loro che nessuno conosceva, hai colto fragilità e debolezze che secondo noi sono la chiave del successo del tuo programma, come riesci a far emergere questi aspetti?
Per sfinimento, forse. Passo con loro molte ore e alla fine inevitabilmente escono al naturale. In realtà con Fabri Fibra credo che ci fosse una simpatia iniziale reciproca.

Sei stato per anni inviato e autore de Le Iene, ti manca fare la parte del leghista in Sicilia? Ti manca prendere in giro i vip come nelle interviste interrotte?
No, le ricordo con molto piacere, ma non le rifarei più. Mi sembrerebbe di tornare indietro e forse non avrei più tutto quel coraggio.

Non hai mai pensato o ti hanno proposto di condurre Le Iene insieme a Ilary Blasi?
Mi piacerebbe condurre. Sarebbe la ciliegina sulla torta.

Che ne pensi dei reality show? Ti piacerebbe condurne uno? Quale?
Come si dice a Londra: "It's not my cup of tea". Non li disprezzo, semplicemente non è il mio genere di tv. Quindi non lo condurrei, ma credo che proprio non ne sarei capace.

Cosa ci puoi anticipare del tuo primo film girato a Palermo?
Volevo far capire cosa vuol dire nascere in una città dove c'è la mafia e l'ho fatto guardandomi indietro. Adesso la mentalità è cambiata, ma quando ero piccolo io Palermo era una città in guerra, anche se i palermitani facevano finta di niente. Ho provato a raccontare quella pagina drammatica della mia città, però, con il sorriso sulle labbra. Credo che, da questo punto di vista, la cosa abbia funzionato visto i commenti delle prime proiezioni private.

Hai partecipato nel 2011 alla campagna Io voto, quanto è importante in questo momento la partecipazione attiva del cittadino alla vita politica? I partiti sono morti (citando un comico del momento) o c'è ancora bisogno del politico che faccia bene politica?
I partiti non sono morti, è morta finalmente una vecchia mentalità di fare politica. Li possiamo chiamare i non-partiti, ma la funzione è sempre quella. Io cittadino, affido ad un partito il compito di gestire il mio paese e la mia vita. Ecco perché bisogna occuparsi di politica.

Sei intervenuto ai giorni della Leopolda organizzati da Renzi. Avresti voluto vedere il sindaco di Firenze al posto di Bersani? Pensi che se ci fosse stato Renzi il Pd avrebbe ottenuto maggiore consenso alle elezioni?
Direi proprio di sì. Io credo che sia l'uomo giusto al momento giusto. Un anno fa, ancora di più. Il mio sogno è quello di vedere Renzi presidente del consiglio e il Movimento 5 Stelle in Parlamento, magari con un atteggiamento un po' meno arrogante. Il cambiamento sarebbe inevitabile.

Da palermitana a palermitano, hai fatto il Capodanno in piazza nel capoluogo siciliano, come hai trovato la città (migliorata/peggiorata)?
Non ti so dire perché ormai ci sto poco, però già il fatto di vedere Leoluca Orlando sindaco invece del precedente, Diego Cammarata, che non definisco perché non riesco a trovare un termine che non mi porti in tribunale, mi fa capire che la situazione sia decisamente migliorata.

Per moltissimi giovani palermitani rappresenti il siciliano che ce l'ha fatta, cosa senti di dire alle nuove generazioni e a tutti i ragazzi che hanno dovuto lasciare Palermo per realizzarsi ma che sono legatissimi alla loro città?
Se vuoi seguire un sogno, non ti puoi legare troppo alla tua famiglia, agli amici o alla tua città. E poi, vuoi mettere il piacere di tornare e passeggiare sul moletto di Mondello paese, con una brioche con il gelato in mano, e guardare tutta la costa. Quando sei lontano, le cose hanno più gusto.

Battiato licenziato da Crocetta dopo la frase "troie in Parlamento". Che ne pensi di questa vicenda? Reazione esagerata quella del Governatore siciliano o il cantautore non si è regolato?
E' stato sbagliato proporglielo ed è stato sbagliato l'aver accettato. Questo si era capito subito. Adesso ognuno fa il suo lavoro. Difficilmente gli artisti riescono a fare i politici, soprattutto i veri artisti.

Gossip: fai tanto l'imbranato con le donne e poi si scopre che sei fidanzato con Giulia Innocenzi, giornalista di Servizio Pubblico, intelligente, impegnata e anche bella. Intanto, è vero? E poi, la tua è solo la parte dell'impacciato con le donne?
Giulia, più che un imbranato, mi definisce un disadattato e lei è la donna che mi ama, fai un po' tu.

Dopo Il testimone, progetti futuri?
Scriverò un'altra sceneggiatura e girerò una nuova serie del Testimone per Mtv.

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