Pubblicità occulta in tv, Mara Venier sotto accusa

A seguito della denuncia di Striscia la notizia, l' Antitrust ha deciso di aprire un'istruttoria nei confronti dei personaggi dello spettacolo che, in televisione, pubblicizzano in maniera occulta dei prodotti.

A far propendere l'Antitrust per una decisione del genere sarebbe stato in primis il comportamento della conduttrice Mara Venier che, durante le sue apparizioni come ospite all'Isola dei famosi 6 su Rai 2, ha continuamente messo in mostra e pubblicizzato gioielli e accessori creati da lei.

La replica della Venier non si è fatta attendere: "è vero", ha dichiarato, "sono testimonial di una linea di gioielli che si chiama My Mara. Ed è chiaro che mi piacciono questi gioielli, quindi li indosso. Spero ancora di essere libera di mettermi addosso quello che voglio. L'Antitrust dovrebbe aver cose ben più gravi di cui occuparsi. Se Catricalà mi chiama gliene dico qualcuna io".

Aggiungendo che "non è che all'Isola dei famosi avevo scritto in fronte My Mara. Francamente mi dovranno spiegare quale sarebbe il reato. Spero ancora di vivere in un paese democratico dove scelgo io che cosa mettermi addosso. Mi pare davvero ridicolo, che di fronte ad anomalie ben più gravi l'Antitrust si occupi delle collanine al collo di chi va in tv".

"Sono miei gioielli personali e mi piacciono, trovo giusto indossarli. Nessuno mi ha mai detto niente e trovo scandaloso questo modo di fare. Come se non si sapesse che tutti in tv portano abiti e accessori firmati, spesso citati nei titoli di coda", dice ancora Mara Venier citando le sue colleghe.

"E Valeria Marini che indossa solo sue creazioni? E Simona Ventura con le sue tute? Vorrà dire che andremo in mutande, a patto che siano no-logo. Ripeto: nessuno mi ha mai detto niente, oggi sono al centro di un caso assurdo, non ho neppure un programma, vorrei sapere qual è il delitto che ho commesso. Andrò dal mio avvocato, sono pronta a difendermi".

L'Antritrust però non ce l'ha solo con Mara Venier e per questo motivo ha inviato una lettera a Rai, Mediaset, La7 e Sky per accertare quali misure sono state adottate per evitare comportamenti scorretti da parte dei personaggi invitati nel corso delle diverse trasmissioni televisive; nel caso in cui l'Authority accertasse la presenza di pubblicità occulta, le emittenti coinvolte potrebbero essere multate con una sanzione fino a 500.000 euro per mancato controllo.

Chiaramente la vicenda solleva polemiche e tra i primi a reagire c'è Antonio Ricci di Striscia la notizia, tra le prime trasmissioni a sollevare il caso della pubblicità occulta in tv, che dice: "il problema è di difficile gestione perché il più delle volte produttori, registi e conduttori sono all'oscuro. A volte anche lo stesso testimonial occulto è convinto di fare una cosa perfettamente lecita. E' il caso della Stefanenko, che in una recente puntata di Verissimo ad Alfonso Signorini che le chiedeva il suo braccialetto di brillanti, ha candidamente risposto "Non posso dartelo perché questo è dello sponsor"".

Ed è lo stesso Ricci che lancia una provocazione: "siamo tutti in attesa, la casistica può essere infinita, ed io personalmente non sono per niente sicuro che se ne venga a capo. Mi pongo però una domanda: perché i gioielli di Mara Venier no e il libri Bruno Vespa sì?".

Giro di boa reale o reale bolla di sapone?.

La prima parte del servizio di Striscia la notizia sulla pubblicità occulta in tv

La seconda parte del servizio di Striscia la notizia sulla pubblicità occulta in tv

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