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Radio Belva, prima puntata: è Sgarbi show. Alla Parietti: "Sei una troia" lei: "Fatti Curare". Twitter stronca il programma

  • Mediaset

di Giovanni Mercadante

E' successo praticamente di tutto nella prima puntata di Radio Belva, l'anti-talk politico di Retequattro condotto dalla consolidata coppia radiofonica de "La zanzara" Giuseppe Cruciani e David Parenzo e appena andata in onda questa sera, 9 ottobre 2013.

Radio Belva, le dichiarazioni di Cruciani e Parenzo alla vigilia del debutto

Ospiti di questa puntata sono stati Paolo Villaggio, Mario Borghezio, Alba Parietti, Annarella, Maria Giovanna Maglie, Alan Friedman, Mauro Corona, Vittorio Sgarbi ma anche Ilona Staller e l'attore Paolo Regis (Santo Gra) oltre a diverse delegazioni di Lega Nord, Alba Dorata e Forza Nuova.

Un mix a dir poco scoppiettante, di ospiti che ha riportato una forte dose di trash che non si vedeva in tv da diverso tempo. Gli argomenti trattati in puntata sono andati dalla tragedia di Lampedusa che ha portatato inevitabilmente il discorso sull'Italia razzista al finanziamento pubblico ai partiti. E proprio sul tema dei rimborsi elettorali si è scatenato il putiferio. Vittorio Sgarbi (che era affiancato da una capra a fianco la sua seduta) interpellato da Cruciani sulla questione accena ai parlamentari come coloro che non sono stati votati dai cittadini ma messi lì dai partiti, a questo punto Cruciani incalza: "Ti sei battuto per essere nelle liste come nominato anche tu." e il critico d'arte, come da copione, sbotta: "Tu dici cose diffamatorie, portami i documenti di quello che dici! Io ti piscio in testa (con tanto di gesto per calarsi la cerniera) faccia di merda, cretino! Chiedimi scusa! (...) È un’offesa, da voi non verrò più. Mi avete rotto il ca**o. Non sono qua a farmi offendere da due spiantati. Cruciani, tu volevi farti candidare da An, Fini mi ha detto che tu gli leccavi il culo. E tu, Parenzo, con la Lega da Bossi. Leccaculi, vi ho visti io" poi si alza ed esce dallo studio ma viene convinto da Parenzo a rientrare.

E' Sgarbi show: in un secondo momento l'ex sindaco di Salemi durante l'ennesima sfuriata contro Cruciani e Parenzo ( "Il mio obiettivo è mandare in merda la vostra trasmissione, come voi volete fare con me") se la prende anche con la Parietti che gli ha rimproverato di essere troppo egocentrico: "Scusami Vittorio, non ci sei solo tu e il tuo egocentrismo" dice la Parietti; Non me ne frega un ca**o di quello che dici tu, che non hai mai avuto un ca**o da dire (..)non voglio parlare di me. Voglio che ti dicano che sei una troia, così vedo come rispondi. Non te l’ho detto io, te lo dica lui..." e lei: "Sei pazzo, Vittorio, fatti curare. Seriamente". La lite tra i due prende il sopravvento, Sgarbi invita anche Cruciani a dare della troia alla Parietti: "Dì a lei che è una troia!" , quest'ultimo cerca di tranquillizzare la situazione ma non ci riesce, la Parietti reagisce: "Tra poco ti tiro una sberla, mi hai rotto i cogl**ni. Ma come ti permetti? Chi ti credi di essere?" e Sgarbi ribatte: "Vaffanculo", ad un certo punto non si capiscce più nulla, le telecamere riprendono la scena dall'alto per ben oltre due minuti senza alcun intervento da parte di conduttori o regia, come se stessero tutti recitando un copione, poi arriva la pubblicità a calmare gli animi.

Le chicche della serata sono state anche altre, come ad esempio un inedito Emilio Fede nelle vesti di inviato nella sede romana di SeL che ha esordito con un "Sono tutti comunisti qui" o la signora Annarella, la simpatica vecchietta di Montecitorio che se la prende con i politici, promossa ad opinionista che vorrebbe "Berlusconi in galera con la museruola" (l'ha detto su Rete 4! Come cambiano i tempi...), un Pinuccio nelle vesti di giornalista che prende in giro i politici fuori dal Parlamento, lo scherzo al senatore del Pdl Lucio Malan invitato a Servizio Pubblico di Santoro ma poi rimbalzato ai cancelli di Cinecittà e Cruciani che caccia dallo studio un rappresentante di Alba Dorata che si è lamentato per non aver avuto voce in capitolo durante la trasmissione. Questa in estrema sintesi la prima puntata di un prodotto televisivo che ha tutte le carte in regola per esser additato come tv spazzatura.

Una trasposizione televisiva de La Zanzara di Radio 24 che accentua all'ennesima potenza tutti gli elementi canonici dei classici talk show politici. I conduttori (soprattutto Cruciani) aizzano di proposito gli ospiti, li provocano però poi non danno loro l'opportunità di portare a termine un discorso e sono (volutamente?) incapaci di gestire la tele-rissa. Un po' Cronache Marziane, un po' Ring da Buona Domenica, Radio Belva risulta a tratti divertente e riesce a far parlare di sé fin da subito: Twitter si è scatenato in maggioranza contro il programma definendolo trash, volgare e inguardabile ma dopo due ore di trasmissione l'hashtag #RadioBelva è salito in cima alla classifica dei twitter trend. I detrattori hanno, perciò, continuato a guardarlo pur criticandolo.

Trash dunque, ma espressemante dichiarato, voluto e, soprattutto, non travestito da radical chic. Un format forse più nelle corde giovanili di Italia Uno che di Retequattro i cui ascolti potranno dirci se è finalmente finito il tempo della sobrietà in tv.

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