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Rai, cambio di conduttori al Tg1. E' polemica

Via alcuni conduttori storici del Tg1. Giornalisti come Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Tiziana Ferrario sono stati allontanati dal video. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, confermando la notizia, si è affrettato a sottolineare che non si tratta affatto di epurazione, come denunciato dai consiglieri di minoranza. 'Sono stati assunti - ha spiegato Minzolini - diciotto precari e per dare un segnale di cambiamento al Tg1 bisogna mostrare volti nuovi. Sono decisioni prese da tempo e i documenti, né quelli a favore, né quelli contro, non c'entrano assolutamente niente. Sono liturgie che non mi appartengono'. Minzolini ha poi affermato di aver proposto alla Ferrario e a Di Giannantonio la 'qualifica di inviato mentre Piero Damosso è caporedattore'.

Ma secondo i consiglieri d'amministrazione della Rai, Nino Rizzo Nervo e Giorgio van Straten, al Tg1 sarebbe in corso una vera e propria epurazione dei giornalisti che non hanno firmato la lettera in favore del direttore in seguito al caso Mills. I due consiglieri di minoranza hanno affermato: ''La settimana scorsa era toccato al caporedattore Massimo de Strobel, oggi (ieri ndr) Minzolini ha annunciato al comitato di redazione che sono stati sollevati dal loro incarico di conduttore Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, tutti professionisti che hanno contribuito a scrivere la storia di quella che un tempo è stata la più importante testata televisiva'.

Secondo il consigliere di amministrazione Rai Antonio Verro, invece, 'l'autonomia editoriale dei direttori delle testate del servizio pubblico va tutelata da qualsiasi ingerenza di tipo politico'. Attraverso una nota Verro ha fatto sapere: 'Come noto, il direttore Minzolini è al lavoro ormai da diversi mesi su un piano di rilancio e di rinnovamento del Tg1 che prevede, tra le altre cose, anche novità importanti dal punto di vista organizzativo e gestionale. Gli avvicendamenti negli incarichi e nelle funzioni sono del tutto naturali nelle grandi aziende: evidenziano la fiducia che un direttore ripone nella sua redazione e danno prova che non esistono feudi precostituiti'.

Sull'allontanamento dei giornalisti è intervenuto anche il presidente della Rai Paolo Garimberti che, in una lettera indirizzata al direttore generale Mauro Masi, ha sottolineato il diritto di Minzolini di organizzare il lavoro della redazione, valorizzando tutte le risorse, senza però discriminazioni di sorta. Garimberti ha poi sottolineato che il suo non è un attacco al direttore del Tg1, ma un auspicio a che tutti i giornalisti trovino una collocazione adeguata senza che venga svilita la loro professionalità.

Il comitato di redazione del Tg1 si è fatto sentire sottolineando che 'è la prima volta che al Tg1 si tolgono incarichi di rilievo senza che sia concordato con gli interessati. In passato, ai conduttori di edizioni principali del Tg1 cui è stato chiesto di lasciare la conduzione sono stati proposti incarichi equivalenti. Questa volta invece i colleghi non hanno dato il loro consenso di fronte a ipotesi indeterminate nei tempi e nell'inquadramento professionale. Un precedente che riteniamo molto grave'.

Preoccupazione è stata espressa dal sindacato dei giornalisti. Attraverso una nota la Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) ha fatto sapere: 'La notizia della rimozione dagli incarichi di conduzione del Tg1, di colleghi come Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Tiziana Ferrario e del capo redattore Massimo De Strobel, rischia di configurarsi come rappresaglia piuttosto che come un normale esercizio dei poteri del direttore che il contratto tutela'.

La prossima settimana nell'edizione delle 20.00 al posto di Tiziana Ferrario ci sarà Francesco Giorgino, Laura Chimenti prenderà poi il posto di Paolo Di Giannantonio alle 13.30 e nelle edizioni della mattina andrà in onda Francesca Grimaldi al posto di Piero Damosso.

Foto: youtube.com

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