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Ressa con scorta Maroni, giornalista finisce in ospedale

Imprevisti del mestiere che non dovrebbero mai accadere. Una giornalista di Sky Tg24, Alessandra Del Mondo, è rimasta infatti coinvolta nelle scorse ore in una ressa che si è scatenata a Napoli.

A Castel dell'Ovo, il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva appena concluso la sua partecipazione a un'iniziativa per le scuole dell'Unione industriali di Napoli. Al momento di avvicinarsi con il microfono al ministro, dunque, la giornalista è stata bloccata da un poliziotto che l'ha sollevata da terra trattenendola per alcuni secondi.

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Dopo aver accusato difficoltà di respirazione, la donna è stata accompagnata in ospedale ove i medici l'hanno sottoposta ad ecografia e radiografia. Il risultato: trauma toracico addominale da schiacciamento ed una prognosi di 5 giorni.

La Questura di Napoli, intanto, ha precisato che la giornalista non è stata fermata dal personale addetto alla scorta del titolare del Viminale, ma 'dal personale di polizia impegnato a consentire il regolare deflusso del signor ministro e delle altre autorità al termine del convegno'.

L'Ordine dei giornalisti della Campania ha immediatamente espresso solidarietà alla collega ribadendo 'la necessità di salvaguardare sempre il diritto di cronaca consentendo ai colleghi di poter esercitare il proprio lavoro per una corretta e completa informazione'.

A parlare anche il presidente dell'Associazione napoletana dela Stampa, Enzo Colimoro: 'È assurdo che una collega finisca in ospedale, accusando difficoltà di respirazione perché bloccata, sollevata e trattenuta per alcuni secondi da un agente della scorta del Ministro degli Interni, mentre cerca di avere legittimamente una battuta da parte di un esponente di rilievo del Governo. È assurdo, grave e sconcertante finire in ospedale perché si lavora'.

'I giornalisti di Napoli, che quotidianamente portano i segni - intimidazioni, minacce e aggressioni - probabilmente si sono rassegnati al pericolo quando lavorano su fatti di cronaca nera. Ma non sono, e non vogliono diventarlo, consapevoli di dover stare attenti alla loro personale incolumità fisica anche durante la visita di un ministro. Assostampa Campania e Unione Cronisti - ha concluso Colimoro - nel pieno rispetto del delicato lavoro di chi è preposto a tutelare figure istituzionali, chiedono che si faccia immediatamente luce sulla vicenda e che venga sempre difeso e tutelato il diritto-dovere di cronaca'.

 (foto © LaPresse)

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