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Ricky Tognazzi: la sua fiction su Enzo Tortora

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Ricky Tognazzi torna in tv con la fiction “Dove eravamo rimasti?”, in onda dalla prossima stagione su Rai Uno. Il regista racconterà le vicende fantastiche e oscure che hanno segnato la vita di Enzo Tortora, uno dei primi conduttori che ha fatto al storia della televisione italiana.

“Dove eravamo rimasti?” vede tra gli attori protagonisti dei volti già noti agli appassionati di fiction Rai come, Bianca Guaccero, Carlotta Natoli, Enzo De Caro, Thomas Trabacchi, Tony Sperandeo, Mariano Rigillo.

Enzo Tortora insieme a Corrado e Mike Bongiorno è stato uno dei padri della televisione italiana. I primi a comparire in Rai, in quella “scatola magica” che tanto ci ha insegnato e ci ha fatto divertire. Il suo nome è legato al programma “Portobello”, ma non tutti sanno che quest’uomo ha dovuto assaporare la gloria della fama nazionale e, all’improvviso, sentirsi la sua vita portata via da un buio evento successo il 17 giugno del 1983.

Enzo Tortora fu accusato, per errore, di associazione a delinquere di stampo camorristico. Il conduttore fu portato in carcere per delle dichiarazioni di alcuni pregiudicati che l’avevano coinvolto senza un concreto motivo. Dopo anni, quando ormai recuperare era inutile, è arrivata la scoperta dell’innocenza di Tortora. Scontò solo sette mesi di pena in carcere, che continuò agli arresti domiciliari per problemi di salute, sfociati, poi, in morte, nel 1988, per un tumore polmonare.

“Una vicenda che resta una pagina buia della giustizia italiana, ma anche della nostra informazione. Enzo Tortora pagò un prezzo altissimo a causa di un errore giudiziario ma seppe trarre forza per portare avanti la sua personale battaglia per la difesa delle regole, delle norme e dei criteri di valutazione propri del principio di giustizia” – dice il regista Rocky Tognazzi.

E poi continua: “E’ la storia di un uomo baciato dal successo che, improvvisamente, precipita nell’inferno dell’infamia, un uomo che non fugge dai processi, che rinuncia a molti privilegi. L’affermazione del giusto processo, la certezza del diritto, la responsabilità civile dei magistrati furono al centro del suo impegno politico e civile. Un impegno a cui Enzo rinunciò con coraggio e grandissima dignità dimettendosi da europarlamentare e affrontando il processo da privato cittadino”.

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