Excite

Roberto Benigni e la "poesia " della Costituzione. Record di ascolti

  • Tvblog

Raccontare una performance di Roberto Benigni non è mai cosa semplice. Se provi solo ad accennare una critica ti trattano come un cattolico che bestemmia in Chiesa, come un calciatore che picchia l’arbitro, come un figlio che insulta il padre. E’ (quasi) inaccettabile per gli addetti ai lavori ma anche per buona parte degli spettatori dire quello che ieri forse non andava. Partirei da quello che invece ha funzionato, il racconto della Costituzione. E’ bella, lo sapevamo (è vero ci sono pazzi in giro che vogliono cambiarla) ma il comico fiorentino l’ha raccontata nel modo migliore, facendola rivivere e apprezzare come fosse un libro di poesie, come fosse una favola. Ieri la famiglia italiana era sul divano per ascoltare e forse alcuni avranno imparato qualcosa in più mentre altri che erano un po’ arrugginiti avranno provato un senso di orgoglio per la “Carta dei desideri”.

Benigni e il ritorno di Berlusconi. Guarda il video

Siamo stati nazionalisti e uniti per una sera, noi italiani siamo fatti così. Siamo orgogliosi di essere italiani quando vinciamo i Mondiali di Calcio o quando qualcuno ci fa l’esegesi dell’Inno di Mameli. Accade la stessa cosa in tv, si cambia per una sera o per qualche giorno. Vieni via con me non ha cambiato la televisione così come non la cambierà questa bella serata di Benigni, perché domani tornerà la D’Urso con Michele Misseri e la Venier con il caso Rea, allora certo per una sera pagare il canone può sembrare meno odioso. Solo una pubblicità a dividere l’anteprima dallo show, due ore da solo sul palco a calamitare su di sé l’attenzione di milioni di italiani. La più bella del mondo è stata vista da 12.619.000 e dal 43,93% si share. Un successo clamoroso, numeri impressionanti alla Benigni.

Tutte le news su Roberto Benigni

Lo studio è un mix tra l’aula del Parlamento e l’aula universitaria anche se i colori sembrano poco convincenti, così come le luci, buona la regia. Quello non ha convinto è la prima parte della serata, quella sul ritorno di Berlusconi. L’ex premier era a Quinta Colonna per la solita invasione da campagna elettorale e sembrava vecchio, bollito e allo stesso modo finisce per non essere attuale chi continua a parlare di lui in modo poco originale. Se i comizi di Berlusconi sembrano quelli del 94, le battute di Benigni sul Cavaliere sembrano tutte già sentite e poco divertenti.

La domanda è perché? Perché non ignorarlo? Perché non ci si rende conto che gli italiani nell’ultimo anno di Montismo sono cambiati e che anche il modo di fare satira dovrebbe fare lo stesso. Poi provi a usare il telecomando e vedi Cicciolina con la Santanchè da Del Debbio con l’intervista al capo senza domande ma solo con assist e provi un senso di colpa per aver cambiato canale anche per un solo secondo. Per fortuna Benigni lascia Berlusconi e ci racconta la Costituzione e lì si sogna. Per poco, però, finito lo show inizia Porta a Porta e da Vespa ritrovi Sacconi e La Russa.

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016