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Sarah Scazzi, quando la morte diventa uno show

Sarah Scazzi è stata ritrovata morta dopo oltre un mese dalla sua scomparsa. A confessare l'omicidio è stato lo zio, Michele Misseri, che dopo un raptus di follia ha strangolato la ragazza, l'ha violentata e gettata in un pozzo. Un tragica fine che è stata confermata anche dall'autopsia che sta accertando l'eventuale violenza sessuale subita dalla quindicenne.

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Lo zio è diventato il mostro del paese, un mostro da sbattere in prima pagina e condannare ma, dalla notizia del ritrovamento del corpo di Sarah, un altro mostro viene indicato su questo caso: la televisione. Chi l'ha visto, condotto da Federica Sciarelli ha seguito passo passo le ultime ore della macabra scoperta, con la madre collegata dal salotto buono dell'assassino.

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Immagini che hanno fatto molto discutere, anche perché è stata la stessa conduttrice a rivelare alla madre, impassibile, della morte della ragazza. Questo è reality show ma le polemiche sul limite del servizio pubblico o di quando un giornalista deve fermarsi è diventato argomento caldo di questi giorni.

Il mondo politico, con Gabriella Carlucci in testa ha dichiarato: 'Allucinante: non avrei mai voluto assistere ad una scena agghiacciante come quella di ieri sera in cui si annuncia in diretta tv ad una madre la morte della figlia uccisa da un componente della sua stessa famiglia. Non ci sono giustificazioni di fronte a questa dissennata ricerca dello scoop a tutti costi che calpesta qualsiasi sentimento di pietà e di umanità'.

Una delle tante accuse a cui ha replicato Paolo Ruffini, direttore di Raitre: 'Non abbiamo inseguito questa notizia, noi eravamo in onda con un programma di servizio dedicato alla ricerca degli scomparsi e stavamo seguendo il caso di Sarah. Durante la diretta la madre ha ricevuto la telefonata di un giornalista della carta stampata che le chiedeva del ritrovamento del cadavere e a quel punto lei lo ha chiesto alla Sciarelli che più volte si è preoccupata di farla riaccompagnare a casa'.

La televisione però non si è spenta dopo il ritrovamento di Sarah, ha proseguito e moltiplicato l'attenzione verso il caso grazie anche ai protagonisti, che si sono lasciati coinvolgere dal circo mediatico. La Sciarelli stava solo facendo il suo programma e, come afferma Aldo Grasso, per lei è stato 'il delitto perfetto', cioè il delitto che viene scoperto durante la diretta ma dopo è stato peggio. Ovunque spuntano i familiari della ragazza, ieri si è assistito all'intervista del fratello della ragazza, Claudio a 'La vita in diretta' che si è rivolto contro lo zio:

'L'unica cosa che dovrebbe fare è suicidarsi. In qualunque modo, basta che la faccia finita. Se si suicida fa l'unica cosa giusta della sua vita così si mette a pari col disastro che ha combinato. Non deve più esistere'.

Sul Tg5 appare Sabrina, la figlia dell'assasino: 'Papà mi ha preso in giro per 42 giorni, mai un sospetto, mai un dubbio, mi sono bevuta tutto quello che ha detto! Adesso lui è vivo mentre Sarah è morta, lui deve pagare!'. The show must go on.

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