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Scherzi a parte, Paolo Bonolis: "Diverso rispetto al passato, problemi con Brosio". Si parte il 12 gennaio

  • Mediaset

Paolo Bonolis torna in prima serata su Canale 5 lunedì 12 e 19 gennaio con il nuovo Scherzi a parte. Solo due puntate a cui si lavora da tempo che serviranno come test per una possibile edizione più lunga. Il conduttore romano ha lasciato qualche giorno fa nelle mani di Gerry Scotti Avanti un altro e gli ascolti del preserale di Canale 5 sono calati e non di poco. La forza in video di Bonolis è nota e lascia ben sperare questa volta la collaborazione con Davide Parenti, papà de Le Iene.

Nella nuova edizione si punterà molto sugli scherzi come ha spiegato il conduttore al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni che gli ha dedicato anche la copertina: "Gli scherzi sono fatti con uno spirito diverso dalle edizioni precedenti. Le Iene hanno fatto un gran lavoro preventivo nel cercare di individuare le fragilità e le debolezze della vittima. E poi la preparazione è interessante, per esempio nello scherzo a Paolo Ruffini c'è tutta una mappatura tecnica alla Mission impossible su come si è arrivati a portare determinati oggetti nel luogo dello scherzo.”

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Tra le vittime anche Alba Parietti, Nina Moric, Amadeus, Antonio Razzi e Paolo Brosio, proprio con quest’ultimo c’è stato qualche problema “perché in seguito ha avvertito un disagio profondo. Era in difficoltà. Ma è successo anche ad altri. L'emotività della vittima viene colpita in maniera talmente forte che chi ha fatto lo scherzo si sente con la coscienza parzialmente compromessa. Gli scherzi sono azzeccati perché si capisce qualcosa di te che altrimenti sarebbe stata impercettibile". Bonolis ha preso parte a due scherzi realizzati in studio a un onorevole e a una soubrette, farà dei monologhi per lanciare gli scherzi, la vittima sarà poi ospite in studio e si sottoporrà alle sue domande senza orchestra e nemmeno corpo di ballo.

Non ci sarà Luca Laurenti ma potrebbe aggiungersi nella nuova edizione se gli ascolti dovessero essere positivi. Sul Sanremo 2015 affidato a Carlo Conti il conduttore dichiara: "Gli direi giusto 'Divertiti, prendila con leggerezza, è pur sempre una festa'. Condurre Sanremo è più semplice, quello che è davvero complicato è la direzione artistica. Devi organizzare centomila cose, avere un'idea forte, essere teoricamente innovativo e soprattutto farti carico di un budget del quale non devi sforare. Impiegammo sei mesi per preparare la grande innovazione dell'edizione 2005. E per il 2009 ci prendemmo un intero anno. E infatti riuscirono molto bene."

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