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Sergio Muniz ad Excite: "Baudo sprecato, Conti mai volgare. Il ritorno dell'Isola? Fuori luogo"

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di Simone Rausi

Fresco di vittoria dopo l'ultima puntata di "Si può fare", Sergio Muniz si prepara alla finale e fa il bilancio di questa edizione: da Pippo Baudo "sprecato" a Carlo Conti mai volgare. Sognando la vittoria Sergio tiene un occhio alla fantascienza (ha appena preso parte a una web serie) e uno al teatro. In mano invece, c'è un ukulele. Ecco quello che ha raccontato in esclusiva ad Excite...

Sergio Muniz cantautore con "La Mar"

Come va l’esperienza a Si Può fare? Vuoi vincere anche questo dopo l’Isola?

L'esperienza è bellissima, non so da vedere perchè non mi sono mai rivisto ma sicuramente da fare. È un po' l'espressione di quello che nella vita si vorrebbe fare ma non si ha mai il tempo o il coraggio di mettere in pratica. Nella vita avrei voluto fare il funanbolo o saltare nei cerchi di fuoco. Adesso l'ho fatto. Ho scelto di partecipare a questo programa anche per questo. Ero lontano dalla tv italiana da un po' e Carlo Conti mi è subito sembrato una garanzia. So che lui non fa mai programmi volgari, non è uno di quegli show in cui entri e non sai mai come si possono mettere le cose. Per quanto riguarda la vittoria sono davvero confuso. Ogni puntata è una sorpresa e i giudici hanno spesso pareri diversi. Si va a gusti e conta l'esibizione della settimana...

Quali sono i colleghi che temi di più e qual è il giudice con cui hai meno feeling?

Siamo tutti uniti come una pigna. Non mi è mai successo in nessun lavoro di trovare un gruppo così affiatato, e dire che in Full Monty c'era una bella sintonia. Qui però è qualcosa di incredibile, c'è feeling con tutti anche se i trascinatori sono Friscia e Lo Cicero. I giudici li vediamo solo durante la diretta. Amanda Lear mi fa morire dal ridere, Yuri è il tecnico e Pippo, beh, è Pippo. È davvero strano vederlo in questo ruolo di giudice, certe volte ho come l'impressione che non sia nel suo habitat naturale. Il tavolo di una giuria non è abbastanza per Pippo Baudo.

In Italia sei diventato famoso al grande pubblico per la tua vittoria all’Isola dei famosi. La tua edizione era quella di Elia, Yespica, Facchinetti. Che ricordo hai di loro e dell’esperienza? Sei rimasto in contatto con qualcuno del cast o con la Ventura?

Li ho vissuti poco. Già dopo una settimana ero in un'altra isola, per metà del tempo sono stato in ospedale e non è rimasto alcun contatto. Si tratta di un programma completamente diverso da "Si può fare". Li le dinamiche non permettevano di fare gruppo. Anzi...

A proposito, si vocifera di un ritorno dell’Isola su Mediaset con la D’Urso. Come la vedi?

Non ne sapevo niente. Se il format rimarrà lo stesso credo che si tratti di un ritorno fuori luogo. Questi sono programmi che funzionano i primi 3-4 anni, finchè sono novità, esperimenti sociologici. È un po' come il Grande Fratello. Poi diventa solo voyeurismo.

Della tua vita privata si sa poco e niente? Allora esiste il modo per sfuggire ai paparazzi. Qual è?

Della mia vita privata si sa quel che si deve sapere: che sono sposato e ho una figlia. I paparazzi ti seguono solo quando gli dai da mangiare. Io e mia moglie facciamo la vita che farebbe qualsiasi coppia italiana. Non mi seguono perchè si annoierebbero a pedinarmi al parco, a lavoro o a cena con lei.

Nel 2009 debuttavi come cantante con il singolo La Mar. C’è ancora la musica nel tuo futuro?

Non mi piace definirmi un cantante. Mi piace scrivere dei pezzi e poi le cose vanno come devono andare. Non è il mio lavoro e non spingo tanto in questo settore. Registro ancora, scrivo volentieri ma è una passione. Ho una band, suoniamo ogni tanto. In questo momento sto provando alcuni pezzi che ho scritto con l'accompagnamento di un ukulele.

Hai fatto teatro ma anche cinema, musica e tv. Qual è la tua dimensione ideale?

L'attore deve saper fare tutte queste cose e spesso si ha una concezione sbagliata, quasi divisa per compartimenti stagni. I migliori attori di cinema hanno fatto teatro, sanno cantare, sono stati in tv...

In Spagna lavori moltissimo. Qual è la differenza tra la tv iberica e quella italiana. Quale preferisci?

Non è più possibile generalizzare. Ogni Stato ha un'offerta televisiva talmente ricca, ci sono centinaia di canali. Esiste la tv di qualità sia in Italia che in Spagna, così come il trash. E comunque non guardo molta tv.

Hai qualche progetto per il futuro da rivelarci in anteprima?

Ho fatto un cameo in una web serie di fantascienza. In rete ci sono esperimenti fantastici, coraggiosi, cose fatte bene. Meno male perchè la tv osa sempre meno. Poi in autunno torno in teatro con Tr3s. Stesso cast: Amanda Sandrelli, Marina Massironi, Anna Galiena e la regia di Chiara Noschese.

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