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Servizio Pubblico, Sgarbi insulta spettatore in studio: "Capra! Capra! Capra, pezzo di m..." (VIDEO)

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Una puntata tranquilla e densa di contenuti, quella andata in onda ieri su La7 con Michele Santoro e i suoi ospiti impegnati a confrontarsi su vari temi, non ristretti alla semplice attualità politica.

Di Battista a Servizio Pubblico risponde alle critiche sulle espulsioni nel M5S

Oltre al dibattito sulle divisioni interne al Movimento 5 Stelle, con Alfio Marchini e Michele Emiliano schierati da una parte e Alessandro Di Battista pronto a replicare dall’altra in collegamento da Montecitorio, Servizio Pubblico ha riservato ampio spazio alle ragioni del disagio sociale che in questo periodo hanno portato a gesti estremi non pochi cittadini, tra i quali il fornaio campano suicidatosi dopo la maxi-multa di Equitalia inflitta alla moglie.

Si è parlato a lungo, nella seconda parte del programma, della questione fiscale e degli squilibri di un sistema tendente alla tolleranza zero verso i piccoli imprenditori e commercianti ma non altrettanto severo nei confronti dei grandi evasori, questi ultimi attrezzati per difendersi dalla scure delle tasse a colpi di ricorsi e controffensive legali a differenza dei “pesci piccoli” invece privi di mezzi per reagire alle difficoltà.

Il caso toccante della vedova di Eddy De Falco, messa sul lastrico da una pesantissima sanzione (comminata sulla base del mancato versamento di contributi per un’attività di famiglia) che ha indotto il marito a togliersi la vita ha spostato l’asse della discussione sul dramma dell’oppressione fiscale e sulle ingiustizie sociali patite da migliaia di lavoratori autonomi, esposti alla crisi e poco protetti dallo Stato.

Su questo argomento, Vittorio Sgarbi si è letteralmente scatenato, rilanciando la battaglia anti-Equitalia già illustrata in altre occasioni e rivendicando la scelta di non pagare più le tasse in polemica con la politica economica del governo italiano. L’ex sottosegretario del governo Berlusconi, dopo aver solidarizzato come il resto del parterre con la signora De Falco, si è scagliato contro il Fisco elencando le ragioni alla base della sua opposizione al sistema vigente, promettendo alla moglie del pizzaiolo napoletano di provvedere personalmente alla copertura delle spese legali per la causa con l’ente nazionale di riscossione delle imposte.

Il clima si è acceso, però, quando l’invettiva di Sgarbi (diretta anche ai 5 Stelle, accusati di non occuparsi del tema della bellezza ed in particolare di alcuni casi di cattiva gestione dei beni culturali in Italia) è stata commentata polemicamente da uno spettatore presente in sala con tanto di riferimento esplicito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione di cui l’intellettuale ferrarese era sindaco.

“Studia! Studia! Studia!” e poi ancora, come da prassi, capra, capra, capra! per finire con un sonoro pezzo di merda! sono state le parole non proprio eleganti riservate da Vittorio Sgarbi al contestatore in studio, invitato a suon di insulti ad informarsi anche sui reali motivi del provvedimento in questione, addebitato ad un “prefetto della ‘ndrangheta dall’allora primo cittadino del piccolo comune siciliano.

Sgarbi si scaglia contro un contestatore durante Servizio Pubblico: video

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