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Sky, l'aumento dell'Iva penalizza le famiglie

E' guerra, e neanche fredda, tra Sky Italia e il Governo Italiano e, a farne le spese, potrebbero essere le famiglie italiane che hanno scelto la piattaforma digitale di Murdoch.

Venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato una manovra secondo la quale l'iva sugli abbonamenti alla pay-tv passerà dal 10% al 20% portando ad un naturale aumento dell'abbonamento di Sky.

Un aumento che, facendo due conti, sarebbe di circa 2-3 euro ma potrebbe portare molti italiani, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, a rivedere le proprie abitudini di consumo eliminando dunque il superfluo, Sky compreso, a favore magari di formule più soft e pagabili quando si vuole vedere qualcosa senza vincolo di abbonamento.

Così Sky Italia non è rimasta alla finestra e, subito dopo l'approvazione della manovra, ha fatto sapere, tramite l'amministratore delegato italiano Tom Mockridge che "le tasse generate grazie agli abbonati di Sky cresceranno a 580 milioni di euro e quindi questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4,6 milioni di famiglie italiane che hanno scelto i programmi di Sky. La pay tv li informerà immediatamente di questa decisione del governo affinchè abbiano chiaro che cosa sta accadendo".

Il premier Berlusconi, chiamato in causa dall'opposizione che ha parlato di conflitto di interessi dal momento che la norma chiama in causa il diretto concorrente di Mediaset, ha dichiarato invece che il Governo ha "portato il livello dell'iva uguale per tutti e in questo modo abbiamo penalizzato anche Mediaset che sta facendo partire una tv con gli abbonamenti. Questo dimostra che la sinistra si è inventata il conflitto di interessi, oltretutto Mediaset non è concorrente di Sky che va sul satellite e ha altre regole".

Non ci sono dubbi, però, sul fatto che il costo maggiore ricadrà sulla piattaforma Sky che proprio ultimamente ha raggiunto i 4.600.000 abbonati e punta a raggiungere i 5.000.000.

Sul fronte delle prese di posizione si registra quella di Ilaria D'Amico (guarda le sue foto) che, nel corso di Sky Calcio Show di ieri, ha criticato la decisione del Governo invitando tutti a riflettere, la politica in primis.

"Si tratta", ha detto la D'Amico parlando ai telespettatori, "del raddoppio di una tassa per 4 milioni e 600 mila famiglie italiane che hanno liberamente deciso di abbonarsi a Sky. Un provvedimento in controtendenza con la filosofia dei provvedimenti, che nelle intenzioni del Governo dovrebbero incentivare le aziende e sgravare le famiglie. Altrove, in Gran Bretagna ad esempio, il Governo ha appena ridotto l'Iva. Qui invece viene raddoppiata".

Gene Gnocchi a Gnok Calcio Show ha invece ironizzato: "ora che il Governo ha messo sotto tiro Sky vedrete che saremo i primi a chiudere. Quando le cose si complicano, si tagliano i rami secchi. E noi siamo di certo la peggiore trasmissione in onda su Sky".

Gnocchi ha cercato di sdrammatizzare anche circa la preoccupazione che vivono i circa 5000 dipendenti Sky in seguito all'inasprimento fiscale deciso dal Governo: "Rupert Murdoch, il nostro fondatore, ha deciso che, nell'ambito di una politica di contenimento dei costi, Caressa dovrà tagliare del 10% i suoi incipit, che quindi dureranno solo 25 minuti, e la D'Amico accorcerà di 10 centimetri le sue gonne. In realtà quest'ultima misura non sarebbe necessaria, ma Murdoch pensa che in questo modo si danno alla gente due ottimi motivi per continuare a guardare Sky, nonostante il raddoppio delle tasse per seguirla".

Dal canto suo, infine, parla anche Codacons secondo cui se è vero che "l'aumento dell'iva sulla pay tv deciso dal governo nel decreto anticrisi colpisce i consumatori che dovranno pagarla", è anche vero che "Sky invece che lamentarsi dell'aumento dell'iva dovrebbe prendere atto che fa dei prezzi troppo alti e agisce in regime monopolio. Quindi la pay tv andrebbe sanzionata dall'Antitrust perché ha delle tariffe altissime dovute al fatto che è praticamente sostanzialmente l'unico fornitore".

Insomma, la partita è tutta aperta e a farne le spese in un modo o nell'altro saranno sempre e soltanto i telespettatori italiani...

Ilaria D'Amico in diretta su Sky Calcio Show parla del provvedimento del Governo

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