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Tale e Quale Show 4 prima puntata: vince Matteo Beccucci, secondo Barbareschi. Aspre polemiche: "Servilismo e favoritismo"

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di Simone Rausi

Squadra che vince non si cambia. Così dicono. Ma Tale e Quale Show è praticamente Tale e Quale all’anno scorso. Se non consideriamo i duetti (già presenti nella precedente edizione e divenuti un appuntamento fisso) e l’aumento del numero dei concorrenti, tutto è rimasto immobile alla scorsa stagione. Nemmeno un lume in un angolo per cambiare un attimo lo studio, delle differenze nella grafica. Probabilmente Carlo Conti era vestito esattamente come in una delle precedenti puntate. Anche le dinamiche tra i giudici sono rimaste pressoché immutate con la Goggi buonista, un De Sica in salsa cinepanettone (ha gridato “Viva la Fico”, voleva vedere la Maya denuda) e un Lippi vagamente acido come una gattara, sempre più sul confine tra simpatia e frustrazione (ha ricordato alla Maya che è stata silurata da Verdetto Finale e a Scanu che ha perso contro la Amoroso). Ma su tutto, in giuria, sembra prevalere il nepotismo. E il web se ne accorge e denuncia (ma ci arriveremo).

Tale e Quale Show 2014: tutti i concorrenti

Di certo c’è che Tale e Quale è una manna dal cielo per la prima rete Rai. Vallo a trovare un programma di Raiuno (rete seguita solitamente da un importante fetta di pubblico tra i 45 e i 65) che finisce tra i trend topic di Twitter, costringe i giovani a restare a casa il venerdì sera e propone al suo pubblico generalista le imitazioni di Emis Killa e Miley Cyrus (la prossima puntata). Svecchiare la rete e puntare a un pubblico commercialmente appetibile è cosa buona e giusta. E Leone, seduto tra il pubblico, sottoscrive ad ogni inquadratura. Buoni anche gli ascolti della prima: 5.477.000 telespettatori e share al 26,74%, il più alto della giornata. Per il resto l’impressione è che Conti non ci abbia messo poi troppo impegno. Si comincia a sentire quel senso di “sono qui di passaggio” come se tra le mani ci fosse ben altro a scottare (più di un riferimento a Sanremo, spesso sottolineato, e all’Eredità da mollare a Frizzi già da Ottobre). Proprio non c’ha tempo quest’uomo qui. Ma veniamo alla gara.

Raffaella Fico a Tale e Quale Show 2014: sexy Shakira, le foto

Il livello non è affatto male. Vocalmente parlando c’è più di una buona imitazione. Bene la Tatangelo di Serena Rossi (la vera Anna è poi entrata in studio con commozione di Serena Rossi, una mega fan), il Mick Hucknall di Matteo Beccucci, la Liza Minnelli di Rita Forte (bravissima). Ma gli occhi erano chiaramente puntati su Raffaella Fico che con Shakira ha fatto più che bene lasciando a tutti quel fastidioso stupore di “Ah ma allora sa fare qualcosa” che però sembra l’inizio di un percorso di riabilitazione (dopo anni di verginità all’asta e test del Dna) iniziato col piede giusto. Il Francesco Renga di Valerio Scanu è mediocre ma l’amico di Maria sembra messo ad hoc per scatenare qualche polemica e valanghe di tweet. D’altronde Scanu ha sfoggiato 4 pettinature diverse in quattro inquadrature e questi sono dettagli fin troppo cari al popolo cinguettante che ora aspetta al varco la prima sfanculata dopo che nessuno dei compagni l’ha votato, mettendolo nell’angolino del reietto. Si segnala però lo stato confusionale della truccatrice (avesse preso un trucco, uno). Naturalmente, nel segno della continuità, non poteva mancare Cirilli che si è esibito con l’imitazione di Suor Cristina, lasciando il tempo che ha trovato, quello di un sorrisino.

Insomma tra standing ovation frequenti (c’erano dei chiodi sulle sedie dei giurati?) e momenti di autopromozione sparsi qua e la (ricordiamo la fiction della Goggi, la Incontrada che si trova a passare, la Domenica In di Insegno pronta a partire, ecc.) il programma è riuscito a scorrere bene. Un bel ritmo. Una visione tutto sommato piacevole. Peccato per la conclusione quando dietro il vincitore, Matteo Beccucci, la giuria ha messo il Ligabue di Luca Barbareschi, una delle peggiori esibizioni nella storia dello show. Ed eccolo qua “il favoritismo tra amici e il servilismo politico” giusto per citare un tweet indignato preso a caso in una valanga di polemiche. L’anno scorso ha vinto un parente di un coach, quest’anno Barbareschi – ringraziato e venerato per essersi messo in gioco dopo anni di esperienza –si mette in pole position. Che curriculum e amicizie facciano la differenza? Se consideriamo che all’ultimo posto insieme a Pino Insegno c’era anche la Andreozzi che ha fatto una più che discreta Barbra Streisand verrebbe da pensare di si.

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