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Tiziana Ferrario contro Augusto Minzolini: Tg1 in bufera

Confusione, rivolta e bufera: questi i tre aggettivi che meglio descrivono la situazione che si respira in questi giorni in Rai e in special modo al Tg1, con i giornalisti sul piede di guerra contro il direttore Augusto Minzolini.

Se la scorsa settimana era stata Maria Luisa Busi a dissociarsi pubblicamente dal comportamento del direttore del Tg1, adesso a prendere la parola è l'estromessa Tiziana Ferrario, vittima della politica di Minzolini che a marzo ha deciso di sostituire lei e altri tre giornalisti facendo leva sulla necessità di rinnovamento.

'Quello che sta accadendo da mesi in questo giornale, le emarginazioni di molti colleghi, i doppi e tripli incarichi di altri, le ripetute promozioni e le ricompense elargite sotto forma di conduzioni e rubriche sono il frutto di una deregulation che viene da lontano ma che si è ulteriormente inasprita e che a mio parere non promette nulla di buono per il futuro e ci sta portando ad una perdita di credibilità del Tg1', dice la Ferrario che ha scritto sulla bacheca del Tg1 per denunciare pubblicamente la sua estradizione.

La Ferrario, navigata giornalista, parla non solo della condizione cui è stata sottoposta in prima persona ma anche del calo di popolarità del Tg1: 'da mesi siamo sui giornali, sotto pressione non certo per gli scoop che abbiamo messo a segno, perché non vedo scoop da tanto tempo, ma per le aspre polemiche che ci circondano. L'esperienza del passato mi insegna che è un cattivo segno quando si incomincia a guardare in quale fascia di età stiamo recuperando ascolti, quando è davanti agli occhi di tutti che siamo sempre sotto il 30% di share. Una soglia che una volta temevamo di toccare e vivevamo come una sconfitta'.

Secondo la giornalista, 'il Tg1 è un patrimonio di tutti quelli che ci lavorano e non solo di alcuni giornalisti che vorrebbero appropriarsene facendo fuori professionalmente gli altri. Anche questo non porterà nulla di buono, perché la credibilità del Tg1 nel passato era data proprio dalla ricchezza delle tante sensibilità culturali presenti in redazione, e dalla sintesi delle riflessioni che ne nascevano'.

Mentre si attendono le eventuali reazioni sia da parte del Cdr che da parte di Augusto Minzolini, sul web è stata lanciato il secondo sit-in di protesta contro il direttore del Tg1, chiamato a rettificare da oltre un mese relativamente alla questione Mills.

Il movimento La valigia blu ha infatti indetto per il prossimo 6 maggio una protesta sotto le varie sedi della Rai per chiedere che Minzolini rettifichi quanto detto su Mills e che ascolti le 200.000 persone che hanno protestato contro un modo di fare informazione considerato scorretto.

Appuntamento il 6 maggio prossimo alle 18 sotto la sede Rai di Roma, in viale Mazzini, e sotto le delegazioni regionali con una presenza internazionale anche presso la sede di Londra.

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