Excite

Tiziana Ferrario vs Minzolini: 'Umiliata come giornalista e donna'

Augusto Minzolini non ha accolto nel migliore dei modi il reintegro di Tiziana Ferrario al Tg1. La giornalista può svolgere di nuovo la sua professione grazie ad una sentenza del giudice del lavoro, ma il direttore del telegiornale di punta della Rai non ha gradito quest'intromissione.

Subito dopo la notizia della sentenza Minzolini ha dichiarato: 'E' un esempio di gerontocrazia simile a quanto avviene con i baroni universitari ferocemente incollati alle loro poltrone'. Parole che hanno spinto Tiziana Ferrario a scrivere una nuova lettera ai suoi colleghi, per chiarire come sono andati i fatti e la sua amarezza nello scoprire che la Rai farà ricorso contro l'ordinanza di reintegro.

La giornalista, come riporta Repubblica, scrive: 'Nessuna lesa autonomia del direttore, nessun trionfo della gerontocrazia, nessun baronato, nessuna inamovibilità del conduttore. L'ordinanza con la quale sono stata reintegrata nei ruoli che svolgevo al Tg1 prima della mia brutale rimozione, ha semplicemente stabilito che non posso stare senza lavorare e che mi devono essere assegnate mansioni adeguate alle mia professionalità di cui la conduzione è una componente molto importante'.

Aggiunge che pur ricevendo ogni mese lo stipendio è stata utilizzata solo una volta per sostituire un collega a New York. Ammette di non sentirsi inamovibile, ma pronta a nuovi incarichi, che diano valore agli anni di carriera in Rai e alla sua professionalità. E aggiunge: 'Umiliata come giornalista e come donna, sono stati mesi di grande solitudine e di dolorosa umiliazione che ancora continua a causa delle dichiarazioni del direttore Minzolini. Umiliazione come giornalista, che si è vista all'improvviso estromessa senza una ragione professionale dal lavoro quotidiano, e umiliazione come donna accusata pubblicamente sui giornali di essere vecchia e colpevole solo di avere lavorato per 30 anni, in più ruoli, nella stessa testata giornalistica'.

La Ferario conclude accusando Minzolini di maschilismo, di essere arrogante e propone un cambio ai vertici della testata giornalistica: 'Più confronto e meno emarginazione di tanti ottimi professionisti. Il Tg1 ha bisogno di ritrovare quella credibilità che ha perso e recuperare quel pubblico che lo ha abbandonato. Serve però un cambio di rotta, come ha detto l'Agcom, e non è con le sole esibizioni muscolari che si dirige una redazione e si fa buon giornalismo'.

 (foto © LaPresse)

tv.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016