Excite

Travaglio replica al CDA Rai

Sembra tranquillo Marco Travaglio all'indomani della riunione del CDA Rai che ha messo "sotto accusa" Santoro e il suo Anno Zero. Ecco la difesa e "l'attacco" di Travaglio nell'intervista di Paolo Conti su Corriere.it:

"Il mio unico referente è, e naturalmente resta, Michele Santoro col quale lavoriamo in piena sintonia".

La accusano di attaccare personaggi senza un collegamento con l’attualità, la cronaca politica. "Falso. Se si parla della manifestazione di Grillo mi occupo di Mastella, se c’è il caso De Magistris spiego come la classe politica, tutta la classe politica, intimidisca i magistrati senza nemmeno bisogno di scrivere in una legge. Quando si discute di criminalità e di tolleranza zero, ecco Amato".

Proprio la «lettera» ad Amato è stata oggetto di forti critiche, soprattutto dal centrosinistra.
"Nessuno ha smentito i fatti che ho riportato: l’amicizia con Craxi, quei suoi tre famosi addii alla vita politica rimasti senza seguito, quel non aver visto il giro di mazzette nel suo partito: e adesso annuncia "tolleranza zero" verso gli accattoni...".

Non è preoccupato? Perlomeno agitato?
"Sono invece tranquillissimo. Se vogliono cacciarmi, lo facciano pure. Tanto è già accaduto una volta. Stavolta ci sarà un altro nome e cognome sulla decisione. Non hanno più nemmeno bisogno di correre fino in Bulgaria per mandarmi via".

Anche lei, come Santoro, sostiene che Prodi si muove come il Berlusconi del famoso "editto di Sofia"?
"Il giudizio di Prodi su "Annozero" è un diktat di sapore bulgaro emanato da Torino anziché da Sofia... Non penso che Prodi abbia la stessa concezione della libertà di informazione che alberga nella testa di Berlusconi. Semplicemente perché sono sicuro che abbia espresso quel giudizio perché quotidianamente ricattato da Mastella. Intendo per la maggioranza da assicurare al governo... Piuttosto mi viene in mente una considerazione sul centrosinistra e Berlusconi".

Ovvero, Travaglio?
"La dichiarazione grave e pesante di Prodi fa riflettere sull’eredità lasciata dal quinquennio berlusconiano e su quanto tutti se ne avvalgano. Il centrosinistra arrivato al potere aveva due strade: invertire la rotta e deberlusconizzare l’Italia o approfittare del lavoro sporco compiuto dal capo del centrodestra. Per la tv, soprattutto per la Rai si è deciso di lasciare le cose come stavano. Infatti il centrosinistra adesso dice: Berlusconi non aveva tutti i torti, questi signori non devono esagerare... Così è difficile spiegare che i politici non sono tutti uguali. Se dicono e fanno cose identiche, sono loro a alimentare il qualunquismo. Certo non Santoro. E nemmeno Grillo".

Sandro Curzi dice: Travaglio dovrebbe intervistare i suoi interlocutori per assicurare un contraddittorio.
"Sandro è troppo intelligente per ignorare che non c’è un solo politico disposto a farsi intervistare da me. Non raccontiamoci balle. La verità è che si trovano tutte le scuse per non entrare nel merito di quanto racconto citando documenti e fonti. Io non invento nulla".

E come la mette con la par condicio, col diritto di replica?
"Tre giorni fa è andata in onda una puntata di "Porta a porta" in cui Santoro, il sottoscritto, De Magistris, Woodcock, gli stessi ragazzi di Locri sono stati insultati da Mastella, dagli ospiti in studio sotto gli occhi benevoli di Bruno Vespa. E in quel caso chi ha avuto il diritto di difendersi? Non hanno avuto il coraggio di prendersela col fratello del giudice Borsellino per evidenti motivi. Per certa gente i giudici sono buoni solo quando sono morti: e preferiscono aspettare che li ammazzino per santificarli".

Quindi lei continua per la sua strada, sembra di capire...
"Io mi trovavo a "Il giornale" con Montanelli quando l’editore decise cosa si dovesse scrivere o non scrivere. Montanelli se ne andò e lo seguimmo in cinquanta. Lo ripeto: che ci caccino pure. Però se ne devono assumere la responsabilità".

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017