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Roberto Saviano a 'Che tempo che fa': 'Non entro in politica'

Roberto Saviano torna in televisione dopo il successo di 'Vieni via con me'. La trasmissione da record di Raitre in cui ha affrontato alcuni dei temi più spinosi che affliggono l'Italia. Dalla mafia al testamento biologico, dall'Unità d'Italia alla macchina del fango.

Il video di Roberto Saviano a 'Che tempo che fa'

Ospite d'eccezione di 'Che tempo che fa' si è soffermato ancora una volta sul giornalismo che va in voga in questi mesi, quello della delegittimazione, che scava nella vita privata delle persone per togliergli credibilità: 'Una cosa, complessa e gravissima, che sta mettendo a rischio la democrazia, la comunicazione, la libertà di parola, è quella di comparare il privato al reato, quella di dire che si tratta di una vicenda tutta privata. Ma il privato rimane una cosa sacra, il reato è un’altra cosa. La debolezza è una cosa, l’estorsione un’altra'.

Saviano è anche intervenuto sul caso Ruby – Berlusconi, sui documenti apparsi su tutti i giornali riguardanti l'inchiesta in corso: 'Quando le ho lette non mi è venuto un senso di nausea, ma quasi di tristezza. Quelle carte sono carte di solitudine, di una persona anziana, di un uomo solo, di un nonno che si trova in quella situazione'.

Il suo è solo un commento e non ha alcuna intenzione di scendere in campo: 'Io in politica? Per me rimane vero quello che ho già detto: oggi fare bene il proprio mestiere è già rivoluzionario. Per salvare il proprio Paese basta fare bene il proprio mestiere'.

Infine, con Fabio Fazio annuncia che se non ci saranno intoppi, censure o problemi dai vertici Rai è prevista la seconda edizione di 'Vieni via con me'. I due conduttori/amici hanno già in mente un nuovo eleno da proporre al pubblico: 'Elenco dei 315 deputati che hanno creduto che Ruby fosse nipote di Mubarak'.

Foto: Rai.it

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