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Vieni via con me, Roberto Saviano e Roberto Benigni show

Vieni via con me è un esempio di televisione che fa pensare. Per guardarlo bisogna sedersi in poltrona ed essere pronti ad accendere il cervello e mettere in discussione tutte le informazioni che arrivano dai mezzi di comunicazione. Filtrare il loro contenuto e lasciarsi trasportare in un arena-teatro dove i protagonisti della trasmissione diranno la verità o daranno un altro punto di vista della realtà.

Il video di Roberto Benigni a Vieni via con me

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Con il gioco degli elenchi Fabio Fazio parla dell'Italia, fa raccontare la precarietà ad una giovane ragazza e la religione ad una suora. Nichi Vendola ha il suo elenco sulle definizioni sui gay, ma ci sono anche i nomi delle prostitute di Pompei. Il maestro Claudio Abbado recita il suo personale elenco sul valore della cultura e poi si sono i nomi di coloro presi in braccio dall'ospite tanto atteso.

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Roberto Benigni, che ha presenziato gratis al programma, ha regalato uno show divertente, di satira, che solo lui poteva permettersi. Ha parlato di Mauro Masi e dei suoi bicchieri, ha ironizzato sul caso Ruby Berlusconi, ha rivalutato Rosy Bindi come unica donna in grado di salvare il Pd e ha commentato le parole del Cavaliere che ha definito 'una vendetta della mafia' la storia con le escort. Il Premio Oscar ha dichiarato che la mafia una volta ammazzava, ora mette le prostitute nel bagno, per questo fa un attacco duro ai capi di Cosa nostra, affinché anche lui possa avere lo stesso trattamento.

Come fa male quando ricorda che la camorra a Roberto Saviano non lo minaccia certo con le prostitute e proprio a Sandokan, il boss che più di tutti vorrebbe lo scrittore morto, si rivolge al termine del suo monologo e della mitica canzone dedicata al Premier 'E' tutto mio'. Fa un appello al camorrista chiedendogli di combattere sullo stesso piano: 'Scrivi un libro'.

Ed è Saviano il vero protagonista della serata con i suoi racconti. Nella prima parte spiega la macchina del fango, quella che si attiva per diffamare una persona scomoda, che va ad indagare nel privato per delegittimare gli uomini che lottano contro il sistema, come Giovanni Falcone. Il giudice antimafia se non fosse morto sarebbe ancora criticato e annientato da questa potente macchine.

Nella seconda parte parla di 'patria' di come l'Italia è diventata unita e ha lottato per quell'ideale, per realizzare il sogno di trasformarsi in un punto di riferimento tra il Mediterraneo e l'Europa. Parla con una bandiera in mano per ricordare alla Lega che è un tricolore e non solo verde. Il programma termina con Fazio e Saviano che citano i motivi per cui restare o andar via dal Belpaese.

 (foto © LaPresse)

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