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Vieni via con me, Saviano chiude con l'Aquila e la Costituzione

L'ultima puntata di Vieni via con me è stata caratterizzata dalla presenza di grandi ospiti, ognuno con il suo elenco ha contribuito a chiudere con successo una trasmissione, fenomeno televisivo e culturale, che resterà nella storia della Rai, per i suoi record di ascolti. Anche ieri ha fatto registrare 8.669.000 spettatori e il 29.17% di share.

Il video di Cornacchione e le battute del Premier Berlusconi

E proprio a 'Mamma Rai', che Fabio Fazio ha voluto dedicare il suo elenco: 'Le cose che ho imparato facendo questo programma'. Un insieme di frasi che hanno chiuso le polemiche sui comitati pro-vita, sulla presenza di politici, sulla possibilità a chi non si è sentito rappresentato di fare un altro programma, ma soprattutto il conduttore ha imparato che esiste una Rai che vuole essere di tutti,e che è ancora un patrimonio importante dei cittadini italiani.

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Al suo fianco Roberto Saviano, uno scrittore che spiega tra le righe il suo successo: gli piace raccontare storie e ieri sera ha raccontato due storie importanti, che fanno riflettere e commuovono, come il terremoto all'Aquila, una scossa di 37 secondi che ha cambiato la geografia e ha cambiato la vita di tante persone, 37 secondi rivissuti in uno studio buio. Saviano è riuscito ad emozionare parlando dei giovani morti nella 'Casa dello studente' crollata perché costruita senza il rispetto delle regole.

È stato un modo per spiegare le difficoltà dei giovani ragazzi che credono ancora nella formazione, in una scuola pubblica, che gli conceda la possibilità di crescere e di migliorare l'Italia. Quella scuola di cui Domenico Starnone ha elencato la parte migliore e peggiore, quella che punta a far crescere un ragazzo e non a occupare solo il suo tempo libero. In quest'occasione sono stati letti l'elenco di una ricercatrice che è pronta andar via e quello di una mamma di Napoli, che ha difficoltà a portare il figlio a scuola.

'La scuola sveglia il paese', Saviano lo ripete anche nella seconda parte quando racconta come la cultura e l'istruzione sono un diritto costituzionale, quella Costituzione definita da Don Ciotti 'Il testo antimafia per eccellenza'. Il rispetto dei suoi dogmi renderebbe ogni cittadino più consapevole del proprio valore, sminuito soprattutto al momento del voto, che ormai si può acquistare anche a 20 euro.

L'ultima puntata è stata caratterizzata, inoltre, da grandi ospiti da Dario Fo che ha letto i cinque consigli che il 'Principe' di Macchiavelli suggerisce ai governanti, dall'elenco di Milena Gabanelli sulle cause che Report dovrebbe pagare, all'elenco di Antonio Cornocchiane sulle battute del Premier Berlusconi, passando per Piero Grasso, procuratore dell'Antimafia che ha letto 'le cose di cui ha bisogno per sconfiggere la mafia'. Tra gli ospiti musicale: Francesco De Gregori con la sua 'Viva l'Italia', Daniele Silvestri con un inedito dedicato alla trasmissione e Elio e le storie tese con 'La terra dei cachi'.

Stefano Bollani ha accompagnato l'ultimo elenco di Fazio e Saviano, in cui è stato omaggiato il maestro Mario Monicelli, la cui notizia della morte era stata data in diretta proprio dal conduttore il quale tra i motivi che lo convincono a restare ci sono tutti i film del grande regista accompagnati da un lungo applauso. I due protagonisti di questa trasmissione sperano che ci possano essere altre occasioni per raccontare l'Italia, intanto hanno dato un motivo per restare.

 (foto © LaPresse)

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