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Vieni via con me: Saviano tra Maroni e l'ecomafia

La terza puntata di 'Vieni via con me' fa registrare un altro record di ascolti: 9.670.000 di telespettatori, con il 31,60% di share. Il programma di successo di Roberto Saviano e Fabio Fazio, è stato caratterizzato da molti argomenti e da ospiti d'eccezione. Il più atteso era il Ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Video Maroni a Vieni via con me: le iniziative per contrastare la mafia

Il video delle battute di Corrado Guzzanti a Vieni via con me

Il politico voleva replicare alla frase dello scrittore, che nella puntata precedente aveva dichiarato che la mafia al Nord cerca interlocutori, tra cui la Lega. Il suo elenco era, per questo, 'le iniziative per contrastare le mafie'. Maroni, con il suo fazzoletto verde nella giacca, ha elencato anche i nomi dei boss mafiosi arrestati durante il suo mandato e ha aggiunto che il federalismo è un concetto che arriva da uno studioso meridionalista.

Tra gli argomenti trattati durante la trasmissione, sempre riproponendo il format degli elenchi, sono stati i tagli alla cultura, il ricordo dei morti di piazza della Loggia, le carceri, in cui si vive una situazione di grave disagio. Si è parlato, poi, del tema dell'immigrazione, degli operai di Brescia saliti su una gru e Renzo Piano ha letto il suo elenco del 'fare'. Al centro dell'attenzione ci sono state anche le donne, troppo spesso, ultimamente, prese di mira, denigrate e considerate solo oggetti da compare.

Emma Bonino si è occupata di considerare il corpo delle donne, mentre Susanna Camusso ha letto l'elenco di quello che le donne non vorrebbero più sentire: essere trattate come oggetti, come involucri da mostrare, che non trovano lavoro perché non belle e non affascinanti e non consenzienti. Un modo per valorizzare la donna rappresentato oggi da Ruby Rubacuori.

A concludere questo spazio ci ha pensato la voce emozionante di Fiorella Mannoia, che con Ivano Fossati e Luca Zingaretti hanno animato con le canzoni la puntata. Due i comici della serata Corrado Guzzanti, che ha lasciato perle di satira bipartisan in 33 battute, tra cui 'Il governo dei fatti: catturato il pusher'. L'altro personaggio, invece, è stato Davideanzalone uno dei pochi comici disabili, che fa della sua diversità un punto di forza e un modo per ridere.

La sua presenza introduce il secondo monologo di Roberto Saviano quello su Don Giacomo Panizza, presente alla fine del racconto, che ha combattuto la 'ndrangheta con la sua comunità di disabili. Il primo monologo dello scrittore, invece, è stato il punto centrale della trasmissione, un argomento di grande attualità, che vuole far chiarezza sulla situazione delle ecomafie.

La 'monnezza' diventa oro nelle mani della camorra, un business che coinvolge tutto il paese. Dal Nord arrivano rifiuti tossici in Campania, perché costa di meno smaltirli, perché le organizzazioni criminali offrono, sempre il prezzo migliore alle aziende. Solo nell'ultimo anno questo mercato ha fruttato 20miliardi di euro, cifre sconvolgenti che potrebbero superare quelle del narcotraffico.

Le conseguenze? Una regione invasa dai rifiuti, smaltiti nelle campagne intorno alla autostrade o nei terreni dove si coltivano i prodotti alimentari, frutti inquinati che danneggiano la salute. Infatti, se per la camorra i rifiuti diventano oro, per i cittadini si trasformano in cancro. In tutto questo la politica ha fallito, quella di destra e di sinistra, da 16 anni si è in piena emergenza e negli ultimi anni il Premier Silvio Berlusconi per dieci volte ha dichiarato chiusa l'emergenza. In fondo come diceva Eduardo De Filippo: 'E' cosa 'e niente'.

 (foto © lapresse)

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