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Walter Pancini, direttore Auditel: "Sky e Discovery nel cda, in arrivo il superpanel. Vi spiego perchè i dati in ritardo"

Dal 1984 Auditel rileva gli ascolti delle varie reti televisive e ogni mattina alle 10 in punto addetti ai lavori, conduttori, dirigenti e giornalisti leggono i dati e inevitabilmente si fanno condizionare da quei numeri. Sabato mattina alle 10 non sono stati pubblicati gli ascolti del venerdì, rinviata la pubblicazione di un giorno con relativo slittamento di un paio di ore di quelli del sabato. Giulio Pasqui e Simona Sassetti su Antenna Radio Esse hanno intervistato il direttore generale di Auditel Walter Pancini chiedendo cosa fosse accaduto nei giorni scorsi.

Noi di Excite.it vi anticipiamo alcuni stralci dell’intervista partendo proprio dai motivi dello slittamento della pubblicazione: “Nel week end è successa una cosa semplicissima che non dipende da noi ma da un provider telefonico, i nostri dati vengono raccolti durante la notte con le linee telefoniche ma ha avuto evidentemente problemi interni di manutenzione per cui ha danneggiato noi perché se noi non raccogliamo un numero adeguato di famiglie non possiamo elaborare i dati. Nel caso specifico mancavano all’appello qualcosa come seicento famiglie e abbiamo deciso di rinviare di un giorno la pubblicazione proprio per avere un quadro completo della raccolta” ha dichiarato Pancini.

Auditel, le pagelle di Excite.it

Quest’ultimo ha segnalato la necessità “di sdrogarsi da questa ansietà del dato auditel perché i dati sono costruiti per la pianificazione pubblicitaria” e ha aggiunto in maniera provocatoria che “potremo tranquillamente dare i dati anche la settimana dopo, il mercato non ne soffrirebbe”. Sull’importanza degli ascolti e sullo strapotere dell’Auditel che porta alla chiusura dei programmi Pancini ha spiegato: “Le aziende serie giudicano sempre i programmi su un arco di tempo ragionevolmente medio o medio lungo valutare un conduttore sui minuti o sulla semplice giornata è davvero un atteggiamento un po’ scriteriato.”

Il direttore ha poi sottolineato: “Noi siamo lontanissimi dall’uso semplicemente editoriale, ci sono delle aziende che sono pronte ad offrire risorse in cambio del pubblico giusto a cui parlare quindi noi diamo una quantità di informazioni non sono quelle che si vedono pubblicate sui giornali ma dei diversi target, se si guarda bene Auditel non si tratta di una massificazione degli ascolti come qualcuno si ostina a credere. Statisticamente dire che un programma lo hanno visto 4 milioni e 900 mila telespettatori o 5 milioni dal punto di vista della stima è assolutamente irrilevante mentre un meno o più centomila per un conduttore rischia di diventare, sbagliando, una specie di tragedia personale.”

Cambiamenti importanti in arrivo perché le famiglie dalle attuali 5.660 si triplicheranno: "L’Auditel cerca di migliorare la stima di fronte all’esplosione del numero dei canali digitali e la frammentazione dell’audience. Entro l’estate-autunno del 2016 credo che saremo in grado di misurare con un campione di oltre 15.660 mila famiglie, siamo partiti che misuravamo sei o setti reti generaliste oggi misuriamo oltre duecento reti digitali e oltre centosettanta tv locali.” Pancini ha poi confermato l’ingresso all’interno del cda di Sky e del Gruppo Discovery. L’intervista integrale sarà proposta alle ore 20 da Telefatti su Antenna Radio Esse.

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